Aforismi
Se tu girassi la casa con la stessa attenzione di un cieco, conosceresti meglio te stesso. Il ricercatore è dedito all'albero della conoscenza, il lettore all'albero della vita: il primo vuol sapere, l'altro si dispone ad accoglierne il frutto. E' meglio operare d'istinto che con la ragione, quando questa è viatico alla follia. Il dubbio e la certezza si scontrano fino a comporsi nell'ignoranza. Non puoi lottare contro il destino, ma neppure sacrificarti come un agnello. Sognare è fuggire dalla realtà, quando ti svegli ti ritrovi nel aldilà. tra pensiero e poesia c'è una contrapposizione naturale, il primo si misura con il mondo il secondo si coltiva nel sogno. Il paradosso del sacrificio consiste in un atto di violenza a compimento di un fine di salvezza. Il cieco ti insegna ad ascoltare il sordo ti insegna a vedere. Nel segno della Croce non c'è solo la storia di Cristo, ma il futuro della nostra salvezza. La Chiesa è l'erede di due tradizioni: la fede ebraica e la filosofia greca. La Chiesa non è una monarchia o una democrazia, è una comunità di coloro che seguono il Signore. La speranza è l'ultima a morire e la prima a confortare la vita. “se tutto è vanità “ sopratutto è vano il progresso, in particolare quello attuale, che è l idolo del nostro tempo. Rincorri ammalato il progresso, perdi l'identità di te stesso. Tra pentimento e autocritica c'è un abisso: nel primo l uomo esprime il desiderio di avvicinarsi a Dio, nel secondo l'uomo si conforma alle regole dettate dalla società. Ogni ricompensa è un atto di grazia, ogni punizione è un atto di giustizia. La memoria è un rifugio custode del passato, il ricordo è una traccia fra le onde del mare. La mente non ti offre la certezza della verità, ma ti aiuta nel cammino per coglierne il segreto riposto. La morale non si pone né a favore né contro la persona, ma è l'impronta la coscienza della persona. La noia è figlia e madre del nulla, è come una vela ripiegata in attesa di un alito di vento. In virtù della cultura l'uomo non dice quello pensa, ma quello che altri hanno pensato e che lui ha imparato. La paura è il timore di non farcela, l'angoscia è la certezza di non potercela fare: la paura é indeterminata, l'angoscia è indefinita. Se ti fermi troppo a pensare dovrai camminare con le stampelle. Per vedere a fondo le cose non hai bisogno del lume degli occhi, ma della luce della mente. La vendetta e disarmata dal perdono. La legge pone come giusto per il popolo ciò che è utile al potere, il quale non può ottenere senza esercizio della forza e dell inganno. La politica vive di annunci e muore nel sepolcro dell'inerzia. La profezia del politico prospetta la bellezza del cielo e apre le porte dell'inferno. I politicanti non sono coloro che fanno politica, ma coloro che si servono della politica per il fine dei propri interessi. Il valore delle cose non lo percepisci finché le possiedi, lo rilevi solo quando vengono a mancare. Non ci può essere morale scientifica, ma neppure ci può essere scienza senza morale. Perché la scienza si possa considerare infallibile, bisogna comunque riconoscerle una percentuale di errore. Non andare alla ricerca della ricchezza, accontentati di qualche carezza: tutto il resto è putrescenza. Se ti accontenti di poco non rinunci al molto, ma lo selezioni: dallo spreco alla necessità. Più cose sai più ne dimentichi; riponile nella cassapanca dei ricordi, potranno tornare alla mente. La nostalgia si nutre del passato per poter rivivere nel futuro. Quando la morte ti stende la mano afferra il momento e chiedi perdono. L'amicizia nata tra i bicchieri è fragile come il vetro. I genitori sono tali per sorte, gli amici per scelta. Per poter conoscere un amico bisogna prima conoscere se stessi. Per questo l'amicizia è un evento raro. Non scherzare così come con l amore, potresti cadere in un mucchio di cenere. Nell'opera d'arte impariamo a conoscere noi stessi. Arte e natura stanno in un rapporto di vita che segna il cammino per ogni eremita. Non è un dovere farsi carico del male del mondo, è un dovere non commetterlo. Il vero bugiardo non si limita a dire bugie, ma è convinto di dire la verità. Compassione è rivivere nel dolore degli altri la propria sofferenza. Il dubbio batte tra due sponde: da una parte la paura di sbagliare, dall'altra l'ansia di conoscere. La felicità passa come un boato, il problema è che ti lascia sordo. Sempre pronto a condannare le colpe ed i peccati altrui, per i propri si ricorre all'assoluzione per involontarietà. La guerra trova il suo immediato motivo nella volontà di conquista: le armi ne sono il canto di morte. Il tempo è uguale per tutti, quello che cambia è la durata. Il futuro non è solo proiezione nel tempo, è l'attesa di una realtà sconosciuta: il destino. L'infinito non è la dimensione del tempo e dello spazio, è l'immenso stupore che ti coglie nella contemplazione dell'universo. Il tempo vive nella dimensione dell'eterno, lacera la ragnatela intessuta dall'orologio. E' questa la linea di salvezza che nasce nel tempo e si conclude nello spazio senza tempo. La tomba è una casa di ricordi che vivono nel silenzio del marmo. Il nostro vivere è una serie di adattamenti, cioè una educazione all'oblio. Tutto il male del mondo non vale una lacrima, se non stendi la mano in aiuto. Quando usi e costumi diventano legge, la giustizia si espone ai capricci della moda. La guerra è il massacro di persone che non si conoscono, nell'iteresse di persone che si conoscono, ma non si massacrano. L'uomo non sa più se la bomba all'idrogeno sia l'orrore finale o per assurdo l'ultima trincea. La bugia a volte è una medicina più curativa della verità. Si dice che la bugia abbia il naso lungo e le gambe corte, non temere ti confondi comunque nella massa. La folla non ha una volontà propria, ma diventa strumento di follia nelle mani di un demagogo. Premere un “fiore” e farlo esplodere in un giardino non è follia, non è crudeltà, è putrefazione dell'umanità. Gli errori delle grandi menti sono più fecondi che la verità dei piccoli uomini. Il declino non è una fortuna inappagata, è avere osato oltre le proprie possibilità. Insegui la felicità, prima o poi la prendi per stanchezza. Se apri la porta alla felicità ricordati di chiudere la finestra. L'amico è come un sorso d'acqua nell'aridità del deserto. L'inimicizia per esplodere non richiede un palcoscenico di guerra, basta una partita di calcio. L'amicizia sfida il tempo, il bisogno sfida l'amicizia. La religione è la ricerca di Dio, per trovarlo non bisogna girare il mondo, basta un angolo della nostra stanza. La religione si difende per fede per grazia e per amore, comunque non per mezzo del tritolo. Il nome del Signore non è un monopolio o un conto in banca soggetto al mercato, se la banca fallisce il tesoro non si disperde. La fede non è un porto d'accoglienza, è una ricerca, una pesca nel mare infinito. Avere fede solo in se stessi è mettersi in vetrina nel mercato dell'egoismo. Tra fede e ragione non si consuma un braccio di ferro, si sale una scala gradino per gradino, finché si prende il volo verso l'mmortalità. Il castigo non è una vendetta, ma è il rifugio per un delitto commesso. La sofferenza dell'uno per l'altro si può definire cristianamente “pietà”. Compassione è rivivere nel dolore degli altri la propria sofferenza. Ogni guerra è una politica sbagliata, alla fine l'errore si conta sul numero dei morti. Il dubbio batte tra due sponde: la paura di sbagliare, l'ansia di conoscere. In quanto figli di Dio non è dato staccarsi dal Padre, perché anche se ripudiamo la paternità, il Padre non disconoscerà il figlio. Si può morire per la fede, non si può per fede procurare la morte. La fede non ha bisogno di miracoli per essere creduta, è il miracolo che ha bisogno della fede perché avvenga. Se all'ateo è dato di vivere senza Dio, Dio vive comunque nell'uomo. Gesù non cerca le parole nel vocabolario ma nell'anima, perché non parla all'orecchio ma al cuore. Perdonarsi per poter perdonare, è in questo paradosso che si compone la riconciliazione fra se stessi e gli altri. Vincere la partita è soddisfare il desiderio dell'altro. Ognuno ha il suo “punto di vista”, anche il cieco che spesso ci illumina la strada. Il dialogo non è un semplice movimento delle labbra, è la comunicazione delle idee, dei pensieri per un confronto aperto nella pazienza del reciproco ascolto. Diversi nell'uguaglianza, uguali nella diversità; alla fine ci si stringe la mano di fronte alla cruda realtà. Discutere fa bene alla mente, purché si rimanga nei limiti della parola. L'amore è una prova d'affetto, non cerca il risultato né pretende un contro valore è il flusso del cuore. Il suicida non vince il potere della morte, ma ne anticipa il tempo nella disperazione del momento. La coscienza è la faccia di un prisma che irradia e scompone la luce nel riflesso della realtà. Non fare l'esame di coscienza all'inizio del cammino, ma alla fine del percorso. Ha commesso un errore: chissà se il primo vagito non ne cancelli il rancore. Se non hai la forza di cambiare il mondo, non devi però subirne inerte la barbarie. “La realtà è ciò che è bene, l'irrealtà è ciò che è male” : è questo il paradosso dell'utopia. Il paradosso non è il culto di una realtà rovesciata, è saperne cogliere il nodo più nascosto, nella manifestazione del suo più composito valore. La morale amalgama tre livelli: il peccato, il pentimento, la grazia. Per essere felici non basta godere della bellezza della natura, bisogna curarla in una visione celestiale. L'arte è l'imitazione della natura, a volte ne diventa la deformazione. La contraddizione non è sempre uno scontro stridente, può diventare elemento di fusione se ne scandagli l'origine, l'obiettivo e la ragione. Il pensiero e l'immaginazione sono lo scrigno della tua unicità, quando si sposano diventano poesia. Il futuro non è solo proiezione nel tempo, è l'attesa di una realtà che non conosciamo: il destino. Stendere la mano a chi ha bisogno è come porgere un ramo a chi annega. La speranza è il frantoio del male e della sofferenza. La morte è il salario del peccato. La poesia non dà informazioni, ma le frantuma, le discioglie. Il sogno è l'infinita ombra del vero. La tomba è la casa del defunto, il sepolcro è il villaggio dei morti. E' tristissima quella vita in cui di necessario non c'è nulla e di superfluo ci fosse tutto. Il castigo non è una vendetta, ma il rimborso per un delitto commesso. L'arte è un mezzo di conversione del pensiero in spirito. Se corri a braccia aperte verso la felicità, potresti sbattere contro un muro. La noia è figlia e madre del nulla: sorge e s'accascia nel vuoto. Là dove impera la ragione l'uomo sacrifica l'illusione. Avere fede solo in se stessi è mettersi in vendita nel mercato dell'egoismo. La vita non è un coagulo di sangue, un polmone all'ombra di un tumore. Affannarsi alla ricerca della “dimostrazione di Dio” è studiare come risolvere un problema di matematica. Tra fede e ragione non si consuma un braccio di ferro, si sale una scala comune gradino per gradino, all'ultimo si prende il volo verso l'immutabile verità. Il tempo è uguale per tutti, quello che cambia è la durata. Piace immensamente a tutti battere il mea culpa sul petto degli altri. Ogni goccia secondo dove si posa somiglia ad una “lacrima o un diamante”. Siamo una razza di ciechi e una generazione di ingrati. Sei cosciente dei tuoi limiti? non idealizzare la realtà, realizza l'ideale. Umiltà non è sottomettersi alla volontà degli altri, è la conoscenza dei propri limiti. La morte la puoi affrontare da vigliacco o da coraggioso: cambia la forma non il contenuto. L'umiltà consiste nel sentirsi figli di Dio e non padroni. Se l'uomo fa parte della natura per poterla rispettare bisogna che prima rispetti se stesso. La felicità passa come un boato, il problema è che ti lascia sordo. La candela che si consuma lentamente diventa cera, l'uomo fantasma. L'amicizia non teme la distanza, teme la concorrenza. Le razze non si distinguono per il colore, ma per i nostri pregiudizi. Lo stupido è colui che non capisce, il testardo è colui che non vuol capire: la differenza è naturale, il risultato è uguale. La tolleranza non consiste nella reciproca comprensione, ma spesso nella eliminazione del nostro avversario. Si tollera per soddisfare le nostre comodità. Il pensiero e l'immaginazione sono la sostanza, gli stimoli, i riflessi che ti configurano quale uomo, quando si incontrano diventano poesia. La contraddizione non è sempre un punto di caduta, può diventare un momento di fusione se ne scandagli l'origine, l'obiettivo e la ragione. La morte è una legge di natura, la nascita una scelta d'amore. Le idee non sono solo nuvole vacanti nel cielo, sono lo specchio del nostro sentimento verso la vita. La fede non è una via di fuga, l'effimero riempimento del vuoto, è il bisogno di sentire accanto un padre ed una madre a cui confessare le proprie paure. Le ferite ristagnano nel tempo fino ad incontrare l'infinito e lì si sublimano nel dolore. La forza della fede non sta in quello che ottieni, ma in quello a cui rinunci nella serenità del cuore. Chi si fa servitore dei vizi della vita, diventa schiavo del male. Il dolore non è lo scotto che devi pagare per raggiungere la salvezza, è un segnale per avvedersi della stoltezza. La solitudine è tenere in mano un fiore in una distesa di lava. Emigrare non è solo fuggire da un lembo di terra, ma spogliarsi della propria identità. Il sorriso di un pagliaccio nasconde una smorfia di dolore. La verità non è una conquista, è un dono. Quando la ragione è la sola misura della realtà, il mondo è un agglomerato di materia, un pianeta senza vita. La parola non acquista valore secondo la persona che l'ha detta, ma per ciò che viene detto. Quanto sai? tanto se non tutto. Quanto hai fatto? poco se non niente. Verrai promosso a scuola, bocciato nella vita. Mettere il becco in ogni parte agli uccelli serve per alimentare il nido, a noi per spettegolare. La felicità è inversamente proporzionale alle attese. Se chiedi troppo ti sarà dato sempre poco. La verità è come il vento. Non ne conosci l'origine né la direzione, né la fine: eppure la respiri. La virtù non è un vestito che cambia secondo la moda. “La religione è l'oppio dei poveri”: senza è il clamore dei disperati. Non ucciderebbe una mosca: strano ha più rispetto di un insetto che di un uomo. Lo scontro tra generazioni diventa una sfida senza ragione né prospettiva. Sul campo si contano molti corpi e poche idee. Che cosa hanno in comune i vecchi e i bambini? la speranza: i primi di tornare bambini i secondi diventare vecchi. La verità è nuda. Perciò per decenza ci copriamo gli occhi. Il polso del mondo batte in modo accelerato, se non trova un cardioprotettore esploderà nell'ultimo sbadiglio. La verità svetta sul picco di un monte, se vuoi raggiungerla devi mettere le ali. L'ideale si perde nella confusione del reale, quando hai la fortuna di ritrovarlo in un angolo, non hai più la forza di rianimarlo. Meglio tardi che mai, dipende dal motivo dell'attesa. Meglio di così si muore, si vede che stai sull'orlo del precipizio. Si può lottare per un ideale purché si prospetti un limite alla ragione e non costruire una pallottola da inserire in una canna di fucile. Si può vivere senza uno scopo, ma non senza un ideale: nel primo caso sei un giullare del destino, nel secondo sei l'immagine del vuoto. L'insegnamento nella scuola non è solo un comando, ma una compartecipazione e condivisione nel rispetto dei ruoli. La verità che viene sbandierata nei messaggi audio-televisivi è la recita di un gioco al massacro e marcisce in un singolare stato di ipnosi. La parola della chiesa non è lo sfoglio di un vocabolario,ma la configurazione di un modo di vivere per coglierne il valore e l'essenza. Follia è la meraviglia di un attimo può però lasciare tracce per tutta la vita trascorsa e futura Pretendere di avere sempre ragione è concepire un mondo immaginario. La poesia è una nota musicale di uno stato d'animo, se ne fai un testo diventa un fascio di parole dissonanti. E' abitudine comune parlare di cose che non si conoscono, a costoro è aperta la strada della politica. La felicità è il cammino di fede nell'ombra e nella luce della vita Non chiedere secondo le tue necessità ma secondo le altrui disponibilità: tu riduci i tuoi bisogni, l'altro i suoi rimorsi. Il menage è il vestito dell'abitudine. L'anima della parola non è il significato letterale è la forza espressiva di un ideale. A volte si mette in gioco la vita non per sfidare la morte, ma per raggiungere una meta chimera di un sogno infantile. Per molti Adamo è il prodotto di un mito, per chi crede è il sigillo di un mondo creato. L'epitaffio spesso è una commedia di affetti, una memoria, un rimpianto oleoso: non c'è differenza tra il santo e il mafioso. La felicità ha un costo irragionevole per essere raggiunta, la sofferenza è il costo per poterla godere. La grazia non è un dono concesso per riempire un vuoto, ma la risposta ad una fede che trova nella sua carità il senso della vita. Non si può vivere senza desideri, così come non si può desiderare ogni cosa: cercare il punto d'equilibrio e vincere la lotta con il caso. Vivere distaccato dal mondo è navigare nel vuoto, così come vivere senza una meta è rimanere orfano infelice. La comunicazione è il sigillo dell'uomo, la musica la trasporta e la traduce in emozione. E' stato un gesto di follia, così si scusa il delitto commesso, ma rimane la morte come compagna del derelitto. Esuli non solo perché cacciati dalla terra natia, ma perché respinti dal muro del pianto da una coscienza nichilista ai limiti della follia. Dietro la menzogna si nasconde la verità, a volte è così pauroso scoprirla che spesso ti è più comodo capovolgere le due realtà. Il dialogo non è un semplice scambio di parole, di pensieri, di modi di vedere, nel silenzio della parola può essere un monologo con se stessi nella ricerca del proprio “personaggio” in una confessione interiore. “La fede è un dono di Dio, la puoi rifiutare o accettare, non la puoi ignorare”. Nella culla si nasce nel sepolcro si muore, sembrano due atti inconciliabili, sono invece la sintesi del nostro pellegrinaggio che parte dalla Casa del Signore per tornare alla Sua dimora. Il battesimo non è un vaccino, una promessa di immunità ma ti dà la forza di vivere nello spirito di Verità. “Senza valori umani la scienza è vuota e pericolosa”. Lo schermo di un computer non è la pagina di un libro è uno strumento pragmatico in cui la parola si perde nella confusione generale fino ad affogare in una palude stagnante. “La vita è una locanda” dove puoi stare solo o socializzare anche con lo sguardo. Il pensiero logora la mente alla ricerca del significato delle cose poi si arrende di fronte alla confusione sociale e torna indietro vuoto e indolente. Desiderare una cosa non è lo stesso che volerla: nel primo caso è un sentimento d'affetto e di dolcezza, nel secondo caso è l'espressione del proprio egoismo. Per dormire basta chiudere gli occhi, per sognare bisogna volare in un mondo surreale. C'è chi cerca nel sonno il recupero della stanchezza del giorno, chi invece invoca la realizzazione del sonno vissuto. Il suicidio non è solo il rifiuto della propria natura, è un gesto inconcusso nei confronti del Padre. L'eternità è un tempo infinito, tu ne costituisci un miliardesimo lembo. Non sei un povero Cristo, sei un povero uomo. Un frammento di vita ti pare un secolo, si è invecchiata anche la percezione del tempo. Il ladro, il brigante, l'affamato stanno in agguato, se stendi la mano ti chiedono perdono. Se ritieni la morte la soluzione di ogni problema non è perché la vita ti ha girato le spalle, ma alla salita verso la luce del monte hai scelto di rimanere a valle. La verità è una: quando una persona esordisce con “ti dico la verità” puoi cestinare il tutto in un mondo di falsità dovendo dedurre che solitamente è un bugiardo. E' una follia attraversare a nuoto il mare, eppure trovi qualche tartana che ti viene a salvare, nel caso tu finisca nella tonnara sarai parte della mattanza in virtù di una legge inumana. Un gesto di carità non è sempre un aiuto rivolto ad un sofferente , ma un balsamo per curare il nostro egoismo. “La superiorità non si maschera da pagliaccio, si veste di rinuncia e di silenzio” (Pessoa) Il massimo dell'esibizione è il minimo della nostra identità. La celebrità si paga con la rinuncia alla propria intimità, venduta come merce soddisfa il desiderio di mettersi in mostra non per quello che si è ma per quello che si auspica di essere. La vita è un viaggio tra tempesta e bagliore, navighiamo sul mare della paura incapaci di tenere dritta la rotta, alla fine della crociera di questo viaggio indefinito sbarcheremo in un porto sicuro, ci attende un pescatore che nel rispetto della sua esperienza dal racconto di quello che è stato, trarrà la sorte di quello che accadrà. La terra è un nido spaurito, la vita un viaggio ramingo, la poesia un'eco musicale, tutti li possiamo usare pochi li possono intonare; non è solo un'emozione in un gioco di parole fra la rima e l'ideale, ma l'espressione di una sensazione che trova riposo nel sentimento personale. Nomade non è colui che cammina senza una meta, ma colui che si muove lungo le strade del mondo di cui ne raccoglie pregi e difetti, rifiuti ed affetti in un percorso da vagabondo che sarà guida all'esperienza vissuta, fino a conoscere il vero senso della vita, di cui Cristo è testimone di giustizia nella celebrazione dell'ultima cena. Il pastore non è un soldato di guardia del gregge, ma ne è la guida, il conforto, la tutela a sostegno e difesa del loro pascolare “fino ad offrire loro la vita.” Sotto questo profilo simbolico non si confrontano due entità, la chiesa ed il cristiano, ma si sposano due modi di vita che concorrono al perseguimento della speranza di salvezza. Il peccato originale nasce da un atto di superbia, l'illusione dell'uomo di poter definire e quindi giudicare “ciò che è bene e ciò che è male”, strappandole dall'albero della conoscenza il frutto, contro la parola di Dio. L'effetto non è la morte naturale, ma la condanna dell'anima a non poter avere divina relazione spirituale con Dio, in una tragedia senza fine fino a quando il Signore ha donato suo Figlio per salvare il mondo, non per giudicarlo. La preghiera non è un catalogo di disagi, il racconto di uno spazio di vita, lo svelamento di un segreto, la ricerca di un perché: è una voce che ti accompagna tra difficoltà, ti accarezza con mano affettuosa e ti sostiene nei momenti di oscurità.