Roberto Moschino

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Aforismi nuovi

Quando il dolore diventa sofferenza, la medicina migliore è la speranza.

Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto ate: rimani paralizzato.

L'uomo aspira all'immortalità come un cieco alla verità.

A volte la verità si nasconde nelle apparenze, per trovarla devi riconoscere la menzogna.

La riconciliazione con il nemico richiede prima la riconciliazione con noi stessi.

La menzogna ripetuta continuamente ha la forza di diventare verità.

Nascere dal nulla, vivere nel nulla, morire al nulla, non sono tre fasi del nostro esistere, ma solo un viaggio nel vuoto.

Quale è l'essenza dell'immortalità: vivere, morire o non essere mai nati?

Nel dialogo lo scopo non è prevaricare, ma ascoltare.

Si entra più facilmente in confidenza con un amico, che non con se stessi.

La scienza si ingegna per produrre l'uomo perfetto...e poi irride al miracolo.

Le parole non sono solo il contenuto del linguaggio, ma l'espressione di un'anima.

La scienza vale per quello che scopre l'uomo vale per quello che fa.

Il funerale non accompagna un corpo nel sepolcro, ma ne libera lo spirito.

Il cuore come l'orologio batte le ore, l'anima nel suo continuo abitare le veste.

La vita è una commedia ad atto unico ad un numero indefinito di “scene”.

L'ambizione è una scalata senza fine, quando raggiungerai la vetta rotolerai a monte come una valanga.

Se si ripristinasse il “letto di Procuste” nessun uomo conserverebbe la sua statura.

L'individuo in sé non aspira tanto a perseguire la felicità dell'invidiato, quanto ad augurargliene la fine.

L'oscurità non è solo mancanza di luce, spesso è l'effetto della miopia.

L'amicizia non si fonde con la virtù, ma nasce dalla reciproca incompletezza.

“E' perdutamente innamorato”: vagherà come un nomade alla ricerca del bene smarrito.

La vanità ti gonfia il corpo e ti impoverisce lo spirito.

La felicità non è in vendita, ma il mezzo per conquistarla sì.

La felicità non è solo raggiungere l'obiettivo, ma anche la constatazione del fallimento dell'avversario.

La regola sacra del lavoro è “non sprecare il tuo tempo”... ma neppure quello degli altri.

Il gesto e il suono che accompagnano la parola sono il segno dell'espressività del linguaggio.

Il cristianesimo non è un sentimento, è una condotta di vita per un fine soprannaturale.

Dividere ciò che unisce è la premessa di ogni guerra, unire ciò che divide è il significato della pace.

L'uomo ha bisogno del suo spazio per conoscere la verità nell'esercizio della sua libertà.

Quando l'amicizia è un semplice incontro di interessi, vacilla alla prima rinuncia.

L'amicizia sfida il tempo, il bisogno sfida l'amicizia.

I genitori sono tali per sorte, gli amici per scelta.

Quanto più conti il numero degli amici, tanto più ti accorgi di essere solo.

L'amore non segue un ragionamento, ma segue un istinto: per questo si dichiara “ti amo alla follia!”

La maggior parte del “tempo libero” lo sprechiamo nella ricerca di come impiegarlo.

Il tempo è come il figliol prodigo si allontana gonfio di promesse ritorna nudo.

Non so come “ammazzare il tempo”, allora suicidati.

Il lavoro “a cottimo” è misurato sul tempo, non per la qualità.

Devi cogliere il tempo come un fiore, prima che appassisca.

Il nostro mondo non è un mondo di valori, ma un mondo di funzioni.

Se smetti di fumare vivrai più a lungo.... purché ne valga la pena.

Si trova un pretesto per dichiarare la guerra, si trova un pretesto per stipulare la pace, così
 in nome del pretesto trionfa l'ipocrisia.

Nella guerra semini uomini e raccogli cadaveri.

Il potere nasce dal basso ed opera dall'alto, la folla è il suo strumento.

La morte segna il confine della vita, il mondo è pieno di clandestini.

Sei libero solo se rispetti la libertà altrui, altrimenti diventi schiavo o padrone.

Contro la forza delle armi è nullo il potere della legge.

“Chi tace acconsente”: in verità il silenzio è la forma più radicale di rifiuto.

La formica è l'animale più piccolo che sta sulla terra, all'altezza di 8 metri diventano tutti formiche.

Se stai in armonia con la Natura, stai in armonia con te stesso.

Il lamento è l'esternazione della sofferenza, spesso è il segnale dell'invidia.

La felicità è il traguardo cui aspirano gli infelici, quando è raggiunto si ricomincia la corsa.

La felicità è un raggio di sole: ti può illuminare, a volte ti brucia.

Il simbolo è solo uno strumento per la coscienza e conoscenza della realtà. Non è quindi un modello da imitare, ma un modello da interpretare.

Il gruppo è la somma di più individualità in cui si disperde ogni singola personalità.

La folla non ha una volontà propria, ma diventa strumento di “follia”. Un gregge al pascolo avvelenato da un demagogo.

Ogni piacere è accompagnato dal dolore, ogni gioia si brucia al focolare.

Se ti fermi troppo a pensare dovrai camminare con le stampelle.

Il risultato della vita è come il risultato di una partita di calcio: si vince, si perde, si pareggia.

“Scandaloso” è essersi fatto carico del male del mondo senza averlo commesso.

Da un seme potrà nascere un albero, un animale, un uomo, giammai una pietra.

Se non hai alcun potere sul destino perché “tutto avviene per caso”, sappi che puoi esercitare la tua volontà sugli effetti.

Si può morire per la fede, non si può per fede comminare la morte.

Se il mondo è malato la prima cura è la medicina, non la ghigliottina.

L'oblio non è dimenticare, è cancellare dal cuore e dalla mente, è il sepolcro del ricordo.

La società dei consumi coltiva un solo interesse, ridurre la qualità e la durata delle cose per produrre di più. Una volta le “cose” si consumavano prima di rompersi, oggi si rompono prima di consumarsi.

La nostalgia si nutre del passato per poter rivivere nel futuro.

Il cosmo non è solo un aggregato fisico, ma un sistema complesso dove l'uomo trova la sua collocazione sia dal punto di vista naturale, sia contemplativo e spirituale.

Fra “tutto e parte” c'è uno scambio continuo, ma alla fine tutto si compone nell'Unità.

Quando il denaro è la meta dell'uomo il destino è in mano agli usurai.

Il valore d'uso di bene cambia secondo le mani che lo gestiscono: per alcuni rappresenta la fonte per vivere, per altri una gara per soddisfare il proprio egoismo.

Le cose non hanno di per sé un valore oggettivo, ma contano a seconda dei bisogni che sono chiamate individualmente a realizzare.

Fare del denaro il proprio fine è vivere nel mercato degli strozzini.

Il denaro, non c'è costo che tenga, è l'unica moneta di scambio, è la banca e il santuario della nostra presenza.

Per ogni male c'è un proprio rimedio della casistica dei farmaci si è fatta padrona la scienza.

Il farmaco è efficace purché tu sia fuori dall'elenco dei “controindicati”: l'ansia e l'angoscia ne sono il termometro.

Il diritto di proprietà si può esercitare sulle cose non sulle persone: nel primo caso è l'espressione dell'abilità, nel secondo un atto di schiavitù.

La massa non ragiona in proprio, è il coagulo inerte di una dittatura.

Il dolore è uno stato a cui l'uomo non può sottrarsi, il rimedio più efficace è saperlo sopportare.

I ricchi e i poveri vivono due situazioni opposte, che accompagnano la loro esistenza: i primi non hanno futuro, i secondi aspirano ad un futuro migliore.

Quando la tecnica avrà completato tutti gli spazi della scienza, la natura diventerà un mostro abitata da insignificanti robot.

L'uomo è un viandante che procede verso l'orizzonte che gli appare e scompare, fin quando si troverà a superarlo nell'incognita del destino.

L'immaginazione non ha nulla a che vedere con la magia, la prima si immerge nei colori e nella bellezza del paesaggio della natura che rivive nella sua intima percezione, la seconda si confonde nel mito in una sorta di fiabesca fantasia.

Per alcuni filosofi la fede è un rischio; anche se fosse tale il buon senso suggerisce di percorrerlo.

Il futuro non è solo la dimensione del tempo, che la vecchiaia fa fatica ad immaginare, ma anche un angolo di spazio cui ti è dato riposare.

Se si riempiono le giornate attraverso il vuoto dei nostri pensieri, meglio dormire in un sonno profondo.

“Si salvi chi può!” è il grido ipocrita di chi ha già trovato riposo e salvezza.

Non ti puoi inventare né la vita né la morte, semmai ti puoi organizzare pensare determinare come vivere e come morire.

Molti volti diventano “maschere di bellezza”, il cui risultato è un'espressione patinata di plastica.

Magia non è vivere in un mondo irreale, è trovare nell'oscurità delle cose il loro senso e respirare nel mondo irreale.

Nella malattia il medico misura il malato sul piano della scienza e non della co-scienza, così lo confronta ad un protocollo nel cui grembo si articola e discioglie la priorità del soggetto “umano”.

La memoria è un filo che tiene insieme il presente e il passato, per il futuro è una teca custode del nostro cammino.

Per girare una città che non conosci usi una cartina stradale ed una guida turistica, dovresti fare lo stesso quando giri per casa sulle tracce del tempo perduto.

La morale è seguire con senso di responsabilità i doveri che definiscono le leve della società, il moralista è colui che li disperde nel fango dell'ipocrisia.

L'anima non si ammala si perde si smarrisce,la cura non è l'ascolto dello psichiatra, ma la disposizione al colloquio con Dio.

Catalogare la malattia con il dizionario della medicina, è un compito a cui nessun medico può sottrarsi, ma non basta sfogliare il libro codificato, bisogna interpretarlo e confrontarlo con il soggetto cui va applicato.

La pubblicità è un delirio di onnipotenza, la scelta è un atto di pericolosa demenza.

L'informazione gioca sulla finzione della realtà, ma è così bene articolata che ognuno, pur nella sua individualità, trova un riscontro di identità.

Il tempo quotidiano è scandito nel ritmo cronologico, il tempo escatologico è il riferimento al senso ultimo della vita ed al riconoscimento dello spirito nell'uomo.

Nel mondo in cui viviamo il valore non ha più alcun peso morale, ma è la spinta naturale per potere ottenere ciò che fa più comodo.

La verità non si esprime a parole, ma con l'esempio.

L'economia segue la regola del possesso: chi più ha più ottiene.

San Francesco parlava agli animali che lo ascoltavano,
parlava agli uomini che per lo più lo ignoravano.

Il consumo provvede alla priorità del vivere quotidiano, il consumismo ne travolge il senso fino a ridursi ad una nefanda follia.

Il passato è seppellito, il presente evanescente è una corsa allo sfascio, il futuro è un gioco al lotto.

Il nichilismo non è una filosofia, è una pratica compiuta nel deserto del nulla.

Lo sforzo di un insegnante non è farsi capire dagli alunni, ma capire in profondo se stesso, per creare un mondo interrelato in cui si conviva per la costruzione di un futuro fatto di scelte di vita, dove il sapere non è solo un dato oggettivo, ma una cosciente partecipazione al richiamo di una società più consacrata meno approssimata.

Quello che è invisibile agli occhi, lo percepisci nel cuore.

L'emozione non è solo il frullare del cuore o il richiamo di un respiro, ma un impulso che sfugge alla ragione.

Controllare un'emozione a volte è come perdere un sapore della vita.

La tristezza che si legge negli occhi è l'espressione della sofferenza del cuore.

Quando in un delitto commesso da un adolescente vai in cerca del “movente”, non ripercorri un cammino razionale, ma ti trovi ad esplorare il deserto di una coscienza.

La pubblicità è l'anima del commercio e la fine della propria identità. Sei manipolato nel gioco degli specchi dove sei “uno nessuno centomila”.

Nella nuova società moderna il pazzo non è il diverso ma colui che rifiuta il tritume del mondo televisivo.

Il male dell'attuale gioventù è adagiarsi nella realtà rappresentata e raccontata dai mass-media nel ripetersi degli stessi gesti, di uno stesso linguaggio impersonale, navigando nel grigiore senza riflessi e senza coscienza.

Il drogato non fugge dalla realtà, fugge da se stesso: la droga non lo salva, lo rende vittima.

Quando si uccide per gioco non si commette un semplice delitto, ma un genocidio.

L'eutanasia non è un suicidio, è lo stato terminale di chi si sente inerme risucchiato dalla morte.

L'amore e l'odio sono due sentimenti contrapposti e si affrontano come due nemici; è una sfida impossibile da sanare, perché l'uno è una testimonianza di vita, l'altro è l'abisso della morte.

La politica agisce al servizio dell'economia, la segue impigliata sino a perdere ogni autonomia.

“L'incarnazione è semplicemente Iddio che carica nel suo essere divino la sofferenza e l'umiliazione umana. La resurrezione è la vittoria divina sulla sofferenza”.

Nella finitezza di Gesù percepiamo sentiamo accogliamo l'infinitezza di Dio, non è un passaggio, un biglietto un ticket , è la discesa dello Spirito che si presenta e opera come un'oasi nell'immensità del deserto, quale tappeto operoso per quanti con libera volontà ne contemplano il valore in un cosciente atto di fede.

Non esiste una mappa stradale da consultare per raggiungere la casa del Signore, bisogna camminare nel labirinto delle nostre incertezze, che nessun “navigatore” riesce a sanare, ma solo una luce, che sia il faro dell'approdo agognato.

La noia trova spazio nel vuoto e lì si addormenta; la volontà lo riempie della propria forza e fantasia nella ricerca di dare un senso alla vita.

Il senso sfrenato del mondo dell'economia può costituire un sostegno per migliorare le condizioni di vita, ma anche un'arma di massa distruttiva.

Oggi un figlio può avere due padri, due madri, quattro nonni, un'ammucchiata di “confratelli”: è il riconoscimento di un figlio di nessuno.

Il linguaggio non è solo una comunicazione, una espressione verbale per rappresentare la realtà, ma è la trasmissione di un pensiero, l'esempio di un modo di essere, di un'esperienza di vita.

La salute non si misura solo con il benessere del corpo, ma risente della sensibilità della mente e della nostra intima volontà.

La felicità è un evento occasionale; essere felici è sapere cogliere non un singolo istante, ma la serenità di uno stile di vita.

Il progresso non unisce gli uomini, ma ne approfondisce le distanze: prima era la macchina ad imitare l'uomo, ora è l'uomo ad imitare la macchina.

Oggi con il sistema informatico si sa tutto di tutto, ha sostituito la memoria e ha svuotato il pensiero.

L'onnisciente sa tutto, quando lo richiami ad un esame di coscienza, non capisce niente.

I programmi televisivi attuali pseudo politico-culturali imboniscono la testa e svuotano il pensiero.

La verità non la raccogli come una stella alpina, la devi cercare in te stesso e la trovi nel silenzio.

Quale è il piacere della vita? Ottenere il massimo. Quale è il massimo? Accontentarsi del minimo.

Il pessimista vede “tutto nero”, l'ottimista vede “tutto chiaro”: ambedue necessitano di una visita oculistica.

La guerra arma le mani e distrugge la vita.

Il suicidio non è un atto di rinuncia alla vita, ma un atto di violenza contro la vita.

Lo schiavo non subisce solo la prigionia del corpo, ma lo svuotamento della mente.

Tela di ragno: dea che ha tramandato alle donne l'arte della tessitura i figli non sono un arredamento per la casa, né il souvenir di un momento di distrazione, sono il seme di un incontro d'amore.

L'informazione audio televisiva ed informatica non è solo il modo più insano per l'educazione delle coscienze, sono una macedonia dal sapore marciscente.

Il seme in sé ha tra le mani tanto la vita quanto il tempo.

L'invisibile non è ciò che non si può vedere, è ciò che non si vuole vedere.

La pazienza non è il termometro della nostra indifferenza, è la capacità dell'ascolto senza arroganza.

La pazienza è una qualità, quando diventa comoda acquiescenza è un difetto.

La pazienza non si consuma nell'attesa della risposta, ma agisce all'interno della propria coscienza nell'esercizio della comprensione e tolleranza.

La pazienza non significa cedere le armi alle ingiustizie e soprusi, ma opporsi con dignità e risolutezza per non cadere nella convivenza.

L'amicizia non è un bene in vendita al mercato dell'usato, è un dono gratuito la cui ricompensa è nell'atto affettivo.

Si può gridare in silenzio, così come si può soffrire gridando.

Lo Spirito soffia quando e dove vuole, non puoi però rimanere inerte nell'attesa, ma devi varcare mari e monti alla sua ricerca.

Muto non è tanto colui che non parla, ma colui che non ascolta: piomba allora un silenzio assoluto in cui ognuno nasconde se stesso.

Il linguaggio non è solo la costruzione di un discorso, ma la trasmissione di un sentimento e di uno stato d'animo.

Ci sono lacrime che nascondono un sorriso e ci sono sorrisi che stremano in lacrima.

L'incontro con l'eternità non è l'incontro con il tempo, ma il rivivere insieme spirito e corpo nella quiete del futuro.

“Sogno o son desto”? non chiederlo a te stesso, chiedilo al maestro.

Oggi con la tematica digitale sappiamo tutto, però di questo tutto abbiamo scienza ma non coscienza.