aforismi vecchio
Riflessioni sul Taoismo dal libro di OSHO: la via del sole e del vento. Per il Taoismo ognuno nella vita per godere della pace deve avere quale compagna la morte: così avrà un cimitero di amici. Il taoismo insegna a non temere la morte. Come? Accogliendola. Il paradosso è credere in una cosa e farne un'altra. La logica non ha alcun senso, solo l'illogicità (meditazione di Lao Tzu) ha un senso. E' quindi il senso del non senso. L'esistenza è illogica, solo la non esistenza è logica. Quindi sei stato creato per non esistere. Per ogni cosa sorge la domanda: a che cosa serve? A nulla! Così puoi vivere nel vuoto a perdere Il manicomio del mondo è pieno, non c'è più posto per nessuno. Bene dimettete tutti ed accogliete il maestro Tao, non farà rimpiangere nessuno, perché rappresenterà l'intera comunità. L'illuminazione è uno stato di incoscienza, alla fine del cammino sei trasparente come il vetro ed inutile come una presa senza corrente. “Se scegli rimarrai un mendicante, se non scegli diverrai un imperatore”. Già ma senza impero. “Nell'assenza tutto è presente, nel presente tutto è assente”. Il tutto non è l'altra faccia del niente, è il suo compimento. Il massimo dell'attività è morire d'inedia. Basta affamare un uomo per farlo gioire nello sterco di una mucca. Il potere non corrompe, è “corrotto”. Quale è la differenza? Se il paradosso diventa dottrina di vita siamo nel caos assoluto, perché tutto è niente e niente è tutto. Lo stupido non è il Buddha,è il primo gradino verso il Buddha. Quando avrai percorso l'intera scala della stupidità, allora sarai una cosa sola con il Buddha. “L'essenza della meditazione è non permettere al pensiero di entrare”. Ma meditare su che cosa se mi sono spogliato di tutti i pensieri? Così tutto me stesso è concentrato nel dito della mano (da me....dito....are), mi basta ciucciarlo e scoprire di essere nudo. Né la felicità, né l'infelicità possono tubarti: questo è lo stato di beatitudine. E' il sermone della montagna nel Tao.