L'orma fugace
Nel silenzio della neve come nel silenzio della sabbia l'impronta è l'unico suono seppure felpato e senza nome, il passo è il riflesso dell'uomo o di qualche animale vagabondo in cerca di un rifugio o di una tana perché si possa abitare il mondo. E' questo un canto senza voce, davanti l'immacolata purità che un piede o una zampa calpesta, dietro la sofferenza del passato di cui presto la traccia sbiadirà. E' così che ogni cammino si snoda lungo un terreno incontaminato, se passeggi nei viali o vicoli di strada perdi il sentimento e la visione del cielo, ritornano i sensi per quello che sono, non la trasfigurazione della natura ma l'epilogo balbettante del quando e dell'istante.