Roberto Moschino

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Giuda

Quale era l'albero di Giuda
cui appese il laccio del collo
un melo un salice una betulla,
quali sono i segni del tradimento:
i trenta denari dell'empio
la sorte di un predestinato
apostolo simbolico del male
embrione di un disegno divino
frutto immolato al trionfo del bene
succubo di un'asservita obbedienza.
Senza alcuna riconoscenza
hai rinunciato alla vita:
“meglio non fossi mai nato”,
così nel Vangelo sei ricordato.
La voce luttuosa del Padre
(anche tu sei stato suo figlio)
nel fiume della Sua grazia
di fronte al ramo divelto
si è fatta dono eterno;
il tuo corpo risorto nell'eliso
trova riposo in un bosco d'acacia.
La storia della Salvezza
si compirà con l'Apocalisse
e tu Giuda esecrato mortale
la corredi di un nodo fatale.
Ti ringrazio Padre del creato
perché nella tua unica clemenza
mi hai salvato due volte dal peccato.