Lo splendore del Creato
La luce brilla al luminare del tuono poi riposa in un pensiero di pace, le nuvole velano una pallida luna, mentre i fulmini incendiano il cielo nell'aria risuona un lamento un mormorio nella notte stremata che affonda tra ricordi di una muta giornata. D'intorno s'invola il lembo di un ramo che il vento ha spezzato e ti ha posto nella mano; confuso attendi l'arrivo dell'alba una tiepida voce ti rapisce dal sonno, avverti nell'aria il profumo di un fiore lo prendi e lo posi ai piedi del Signore e rimani in attesa del fulgore dell'alba. Quando il mattino apre le ali e sorride dietro il filo dei monti conti i passi senza il rumore del tempo il mare ti osserva da lontano ti carezza con un ritaglio di vento. Sei una lucciola nell'universo ma la nebbia ti appanna la vista, resti immoto col fiato sospeso. Il tuono è un grido di stupore ti senti perduto nel livore del canto chiudi gli occhi pieghi la testa ti rifugi trepitante nel buio un cherubino ti allunga la mano.