Gli universali
Ti è stato narrato che un tempo infinito scorre al di là del cielo, ne scosti curioso la tenda ti metti in afflato a cercare tra le crollate palpebre che il sole a scaglie percuote. L’aria punge una voce divina, è veramente importante sapere l’eternità dell’uomo e del mondo, se sei frutto della creazione o la casuale postilla di un cuore? Fai parte di una costellazione sei una spiga d’oro offuscata un pugno di cenere che un turibolo asperge -o almeno così diverrai-, di grazia cosa intendi sapere quello che sei o che sarai?