Un pugno di polvere
Un lampo un boato un lapillo la notte imbevuta di sogni sussulta in un lago di sangue geme tra pietre e calcine disperde il fiume della vita che raccoglie nella memoria, ogni passo che smotta il dirupo che cade ogni fiato resta sospeso questo è quanto rimane. La natura offesa lacerata risponde violenza a violenza non sceglie tra il bene ed il male inumidisce gli occhi di pianto nella cecità della sofferenza, non è questione di colpa o peccato di perdono o di misericordia, non è una freccia scagliata dal cielo è un richiamo alla nostra esistenza, perché nel vuoto di questa realtà si tenti un esame di coscienza dove l'uomo la natura il divino non si contendano il disegno del mondo, aperte le braccia alla madre mettiamoci insieme a remare col pensiero il dolore il pentimento andiamo uniti alla prova del tempo. Un cane scodinzola un gattino miagola un bimbo sorride una colomba vola sulle scaglie di un muro un mago raduna le scorie le amalgama e impasta il futuro.