Soliloquio
Filare in solitudine i sogni parlare chiuso con se stesso è il respiro di un muto arso nell'essenza del vuoto tutto si rinnova fluisce nulla rimane immutabile: la montagna distrugge e consola il mare trasmuta e disperde il fiume vaga e si confonde l'uomo si muove tra la gente. A questa variabile natura che comunque ti incatena getta un gesto una parola non mortificare nel silenzio manda un grido un mormorio capirai che esiste un'altra realtà, non è un'ombra evanescente ma un sussurro affascinante.