Roberto Moschino

archivio poesie
648 poesie
12 aforismi
224 / 648 Poesie

Il vagabondo del mare

L'autunno è giunto imprevisto
è calato sul bruciare dei campi
ha spopolato la spiaggia
ha poggiato le mani sul tempo
senza strappare foglie dai rami
sei sorpreso dal rombo del tuono
come quando da bambino
ti impaurivi riflesso allo specchio.
La rete sgocciola di pianto
ma i pesci non hanno lacrime,
è solo uno stillare di pioggia
il frantoio dell'ora in minuti,
è tardi volgi alla terra la prua
eppure è così bello tremolare
stupire nella macina del tempo
ma non puoi incatenare il futuro
liberare il passato e sognare,
la terra lontana riposa
e si spoglia del buio,
appare la conca di un ricordo
ti assale una verde nostalgia
filtri il respiro e ripercorri la via.