Presagio di morte
Al di qua e al di là vanno oltre i confini del tempo oltre il guado di un fiume oltre lo sbalzo d'un monte o la rifrazione di un'onda. E' massa da sfruttare un covone di frumento, vanno a navigare sul mare su profana barca di carta con l' illusione d' approdare febbrili alla fine del viaggio. L'isola incastonata d'attesa è sponda al loro destino, nuota per un altro tratto, ma la voce del cuore sfiorisce un vento di cristallo raschia loro le menti si perde nel lavacro del sogno e li consegna alla realtà. In un giorno si consuma un anno in un grembo è velato un saluto sotto una corona d'acacia un olocausto di mare, ogni faccia ricuce una storia dei resti non rimane memoria.