L'albero della vita
Ti sei abbracciato all'albero della vita come un marinaio al trinchetto, le onde si chiudono come labbra spegni le pene nell'acqua profonda nel gesto la venatura di un'onda; un deserto è il profumo del mare quando una stella vedi abdicare l'onda che sbatte sonora è come il solfeggio della parola, il grido lungo dei gabbiani è come un volo strozzato nell'ora che annotta, luce nel buio splendente perduta agonia della mente il flauto soffia nel canto, in questo sordo torpore la vita ammutolita sbadiglia al respiro del vento il suo strato della sua povertà. Perché morire se la vita canta la vita, perché vivere se la morte sogna la morte; nel limbo si consuma il quotidiano.