L'ospite inatteso
Senti la porta che si apre un sussulto nel cuore riconosci il passo felpato l'ombra della fine del giorno, l'ospite ti rivolge il saluto nella penombra della stanza ti sembra un viso familiare, ritrovi negli occhi socchiusi un antico affettuoso guardare, nella foresta spalmata di ricordi ne cerchi il nome nella mente; una fatica spiumare il diario tra un mucchio di pagine ingiallite contare gli anni illanguiditi, nella confusione del momento un soffio disperde la visione. Si richiude la porta senza un lamento un cigolio in sottofondo ruba l'ultimo incanto. Quale il mistero dell'ombra? Un sentimento effimero del tempo che si stampa nell'inconscio e si depone nella stiva del silenzio.