L'ultima foglia di carta
La memoria, e l'oblio esiliati passano per la cruna di un ago la prima per ricordare il secondo per dimenticare, hanno reciso i legami hanno perso il respiro del giorno, esiliato dalle condizioni del mondo, nasce un'antologia ossificata ripetizione ossessiva del tempo immagine sfocata d'un miraggio succhiato nell'atonia del canto. Il verso è un punto illusorio spogliato di ogni bellezza spazio tra il finito e l'infinito, in un ventaglio di colori e speranza scompare nell'ignoto in lontananza, il pensiero apriva sul giardino la parola soffiata nell'aria, consumi sul foglio l'ultima dalia. Nella biblioteca ammutolita non sfogliare le pagine di un libro sfoglia le pagine del cuore e nella mozione degli affetti trovare la pace dal dolore. Ti perdi nelle pieghe del tempo risorgi nel lampo del tuono, ti siedi sul corso del Nilo vacante affiora un papiro, la mano ne segue il filo incerta sulla scelta da fare: lo sbocco è una strada incolore.