La tartana
Nel vagare insaputo del tempo una lucciola trasale nel buio aspira il fresco del mare, ammantata nella solitudine è la testimonianza dell'acqua fredda nella carestia dell'amore. Una barca va costeggiando sembra una fascina vuota o una colchide abbandonata, si accosta cede di fianco urta lungo il pontile la corda si aggancia al paranco. Non è un sepolcro il cielo la luce la luna le stelle l'eclissi di sole disegna un alone di diamante, nel riflesso sospeso cade la notte. E' una tartana cerca rifugio, in un intarsio di silenzio si sente un nome invocare.