L'eco del mare
Ogni pausa contiene un'attesa, è l'onda che bagna l'arenile è il risucchio della sabbia l'approdo per chi tocca la riva e la fuga nella brezza di un sogno. Il destino è cenere e terra bruciato dall'ansia del sole cullato dal risveglio dell'alba. In questo annaspare sperduto devi imparare a nuotare non incombe il viaggio la distanza l'incalzare della voce del mare, nel grembo del fortunale volteggi nell'eco dell'onda cerchi un rifugio dove posare la valigia dei sentimenti. Raccogli tra le mani una farfalla tremula come la rosa del mattino, s'invola tra una fuga e un ritorno poi scompare lungo il filo del giorno.