L'esodo
I Un coro si infrange contro uno scoglio gli schizzi sono memorie del passato nel lamento di un mondo spezzato che piange la terra in cui è nato. Il silenzio è la scelta migliore per condividere riposto il dolore, ma sentiamo il segreto bisogno di dare un volto allo scempio, affinché il ricordo non si disperda nel vento ma si raccolga nello scrigno del tempo. II Qualche foglia cade nel canale e naviga a forma di conchiglia, lungo l'argine anime in pena nell'ansia di un germoglio di luce riflesso di un raggio di luna che l'acqua trascina in silenzio; è un alito di tenera speranza che apre il cuore alle porte del mondo per ritrovare la vita nell'arcano profondo. III Un barcone pressato come un baule macerato dai flutti e dal vento raccoglie in uno spazio corroso la sofferenza di stremati lamenti, cerca clandestino un approdo, una riva un ponte od un porto un lido dove l'onda si frange ultima spiaggia di disperati migranti. Il viaggio compiuto si bagna di speranza le braccia alzate verso il grembo celeste sono drappi di un ideale agognato.