L'enoteca del nonno
La vecchiaia attende la sera intimidita nasconde le rughe segue il sentiero dell'ombra cammina sulla lama del buio ha paura di dire ci sono, eppure un ventaglio di giovinezza contro lo stritolare del tempo vela il viso di una carezza; tremolare come un bambino quando i vetri sono scossi dal tuono, sentire la voce del cuore quando insieme si gioca coi puffi e pretendi di avere ragione non in virtù dell'esperienza ma in forza di una nuova adolescenza dove non ha posto la ragione ma s'afferma la prepotenza, parli, una cascata di risate nel balbettio dell'acqua ti rifugi scompare la differenza di età. Il crepuscolo attende l'aurora è il circolo della speranza non vi sono candidati prescelti non gioca la meritocrazia, ma solo rendere testimonianza a quella fronda di vita e non mancare nel sereno mattino di giocare con gli amici in giardino.