Crepuscolo
La notte fila la sua luce il tempo fissa le onde sul mare scivoloso, sbava sui piedi sfiora le mani. Venata di luce celestina sembra un’ostia galleggiante, contro un punto a strapiombo una griglia impalata nel cielo incornicia la vetta e una croce. Nell’ora che opprime tutto s’annulla sfarina essere nella vita ripercorre un fenomeno antico un incontro infinito. La barca approda alla deriva, l’orma modella la sabbia segno del peso del corpo che il sole confina ma non cancella. Quando sarà il momento la verità si farà visione.