Ai confini della realtà
Nella stanza pezzata dal buio dove l'occhio della memoria gioca tra ombra e luce sei come una conchiglia in cui è consumata la perla. Una foglia accartocciata all'angolo di un ramo è il nido di un passero, una farfalla senza meta s'aggira curiosa e colora la scena tra visione e realtà, nell'immobilità della parola è uno strumento che segna il tempo. Dieci cento mille lucciole non illuminano la notte sono la scia delle stelle scriccioli del sorriso del mare, un soffio e tutto scompare, in questa mimesi incantata rimane l'onda imbrigliata che ai piedi s'accuccia e poi sommessa si ritrae. Non è l'almanacco della fantasia è un viaggio sognato nell'utopia.