L'intervista
Trema la terra tremano i monti trema l'acqua e il vento il fuoco impazza tra i prati iniziano le calendule dei saggi, un pigolio di commenti una messe di balsamiche ricette una catena di cose da fare; prendere coscienza del fallimento accertare indagare condannare unire le rare forze residue e comporre un fulgente madrigale. Nella trita confusione della folla chi piange lacrime di morte nell'attesa di un microfono, contro un fiume di retorica è il brusio scarnito dei feriti. Una tuta senza nome immelmata e sdrucita sterra un giglio un gelso una betulla salva un bimbo nella culla segno che nel silenzio del cuore vive ancora un naturale calore nel dilatarsi di un eterno chiarore.