Pagine bianche
Quante pagine hai scritto, quante cancellate nel rimorso, è stata una corsa contro il tempo la mania di scavare nell'inconscio per ritrovarti nel tramonto del passato e nelle mani di un destino ignorato. Non è il testamento della vita sognata è il peso di una coscienza turbata è la misura di giornate disperse di stagioni consumate negli anni, frantumi di desideri immolati eredi di un sussulto di vento. In questo spazio consumato nel nulla sfuma la fiamma del destino che seppure ombrata all'orizzonte non si è spenta in un angolo di cielo. Nel vuoto che ti siede accanto conti le stelle anno per anno, man mano che il numero sale la luce sfiorisce in un canto, un frusciare di vento aleggia nella penombra traccia un sorriso. A poco a poco il fuoco si spegne al buio cala una lacrima sul viso è l'eco di un dolore condiviso, vibra come la corda di un'arpa, chiudi gli occhi in attesa del sonno.