La veglia
Non cedere alla furia del vento non affogare tra le onde del mare reclina il capo guardati dentro tra queste pagine di comune dolore non sei solo tra le rughe del pianto in ricordo di un passato lamento. La mente che ti carezza il viso soffre nella desolante pandemia e diventa una struggente litania. Non lasciare che tutto si sciolga nel nulla alza lo sguardo tra un tremore di stelle, non sei solo nella notte che abbuia, prendi una candela canta una preghiera, chi ascolta non distingue le voci ha un cuore che batte per ogni foglia al di là del ramo da cui si spoglia. Nella notte che scende nella memoria non disperare nella luce che muore alza lo sguardo e sciogli “una veglia.”