Nella tormenta
Un filare di abeti incorniciato di bianco, le braccia incurvate fantasmi nel cielo cupo sussurrano nel gelo, la fiamma di un lampo brucia di luce il crinale si scuote la cima del ramo rivive nel lontano tuonare, scivoli lungo la dorsale scendi di balza in balza curvi salti ti pieghi tracci una mimetica danza, in quella fungaia di neve rischi di farti del male, discendi senza pensare a nulla scampi in un vuoto mentale. Bastava un niente per scivolare e sommerso da una coltre di neve aspettare aspettare aspettare la fortuna ti ha preso per mano non ritentare la sfida il soccorso non è un talismano.