Un sogno dimezzato
Questo giogo natio che ti porti dentro ha la voce dell'acqua ora che sei libero d'andare che puoi afferrare un sogno da spalmare sulla fronte, senti la nostalgia del mare del gabbiano che plana velato come un aliante silente del maestrale che squarcia le nubi delle conchiglie smerigliate di luce, ora che deponi i remi e il sogno scivola via lasci nel cielo una scia, sul confine della notte nel respiro dell'alba deposto il sogno sul guanciale aleggi per la stanza vuota nel sillabario del tempo sei tornato un vestigio mortale.