La lunga notte
L'immagine del ricordo sollevata nella polvere confusa tra veglia e sonno indeterminata fisionomia fuggiva da ogni parte, prima luce poi eclisse un collasso e scappa via. Il sonno sentinella disarmata traluce presto nel sogno, rimane un torpore leggero e si apre al sorriso dell'alba. Tutto è chiuso nella notte rimosso nelle pieghe del ricordo: ora è il profumo della vita di serti d'alloro di foglie della pace disegnata sui fiori; ora l'ombra dei corpi sacrificati bambini e innocenti immolati scalpi di guerra insanguinati, ciechi muti impotenti. Tutto è inghiottito nel cielo. E' stato così, è così, sarà così. Non basta la ragione la scienza e la traccia della cometa fuggente, neppure il mistero è sufficiente. Non abbracciare l'insignificante, nell'oscuro labirinto del male ci sarà pure una mano clemente, stringi disperso la croce, la Sua la tua un'altra, non pretendere di sedere alla mensa, raccogli nella voce che cade un bisbiglio di coscienza.