Sulla via del ritorno
Camminare mettersi in viaggio sulla strada non si invecchia la luce del tramonto traspare, bisogna sciogliere le vele perché si levi un lembo di vento, tempo e spazio si conciliano nel modellarsi della vita, a volte il tempo è lungo e lo spazio è ridotto, a volte lo spazio si allarga in un singhiozzo di pace, sei tu a variare la cadenza a seconda di quello che hai rispetto a quello che puoi. Non viaggi alla scoperta del mondo, per questo basta un computer, è una via lunga e sofferente quasi la parafrasi d'un esilio per fuggire dalla terra natia verso una dimora senza casa. Nel contare il numero dei passi la nostalgia ti prende la mente si raccoglie in un'ara di tristezza. Ancora qualche passo spento poi ti fermi sul lago dell'ignoto non temere procedi fuggi via non schiudere le porte all'alchimia, nel cielo sospeso tra passato e futuro prendi un sasso lo getti nell'acqua affonda alla luce del giorno, volti le spalle sulla via del ritorno raccogli i doni dei quello che è stato torni alla casa dove sei nato.