In ricordo di Francesca
Vedere il dolore sdraiato sul letto sentire lieve la voce quasi un respiro di attesa, è il mormorio di un cipresso intorno un bianco silenzio rispecchia il candore del volto, le mani appoggiate sul letto nel livore del giorno che cade nel silenzio di un cielo lucente sono il pianto che segna l'addio, ogni peccato è rimosso squarciato dall'infinito dolore. Chi parte per un mondo inesplorato chi rimane scavato nel vuoto, la differenza è una traccia abissale, nel precipizio del tempo tutto si rivela naturale, ancora bagnati da dolci ricordi torneremo insieme ad un nuovo Natale.