La pigrizia
La pigrizia non è stendersi su di un tappeto erboso indolenti ma sussultare rapinati da un pensiero, avvertire la febbre del vuoto che corrompe la coscienza e lascia una solitudine immane; in questo stato di contemplazione dove l'inerzia reclude la volontà un impulso un fuoco un'energia e l'abisso è scoperchiato imperlato di luce riaffiora, nel paesaggio custode di memorie tra gioco di valli e di colline incastellate da corone maestose, in questo mondo crudo e infettato l'uomo riprende il suo posto in grazia di un futuro reincarnato.