La commozione
Oggi è una bella giornata un'ombra passa sul sole un raggio l'ha perforata, lungo la strada di confine il giorno squama al tramonto un paese chiuso in attesa è una prece di lamento una preghiera sale sulla collina uno zaino di paure ed emozioni cartografia di una barriera corallina. Quello che è accaduto non è un paradiso perduto, la povertà la miseria l'indigenza accompagna uno strano sorriso. Ora sotto i mattoni ammontati e le case nudate dei tetti regna la mozione degli affetti; le pecore le mucche i cavalli abitanti uniti alla terra rimangono vessati sul posto, forse non sanno dove andare forse non possono abdicare, gli animali e il padrone non sono due caste sono una sola vita per un'unica riascesa. In coro eleviamo un'omelia “povera terra mia” nell'empatia della sofferenza. Una scorsa al giornale una corsa al terminale individuato il punto la magnitudo l'epicentro e la frequenza un segno di Croce o due dita incrociate, speriamo che tutto finisca ancorché scarichi altrove la sua funeraria violenza.