Alla stazione
Nel fumigare dei vapori che il treno lascia alla stazione si asciuga qualche lacrima solfeggia qualche cuore è una galassia di giunchiglie è la massa del dolore. Si va non si va dove ma che importanza ha, come restare quasi oziosi in attesa di un al di là. Quel poco vento che spira ha il colore dei corimbi la melodia di una lira la melanconia dei bimbi. Ecco il teno si muove sembra un vecchio stonato che andare non sa dove, dentro è un monte di foglie di sogni un galleggiare la primavera li coglie un vaso farà gemmare. Oggi come allora così per sempre, è cambiato solo il treno per il resto tutto è niente. Mentre la mano si allontana l'alba si affaccia lontana.