Assopirsi
E' una tunica il velo che fascia, un ricordo tardo nell'aria si apre al soffio d'un fantasma. Solitario anemone effimero giglio di campo socchiudi le labbra in un sorriso leggero, annulli ogni distanza, conservi preziosa l'infanzia e la bellezza dell'adolescenza e non pensi all'infinità. L'immagine trema si sfoca seduta sulla poltrona perde la coltre del mantello non ha più nulla da dire trattiene in segreto un gioiello leggera continua a svanire. Mentre contempli l'invisibile sul ciglio dell'imperituro trattieni un ultimo sbadiglio.