Andata … e ritorno: agli amici del caffé
Sali sul fianco di un colle non una voce un alito di vento il sole scappuccia tra i pini non hai l'età procedi a rilento il passo ne scandisce il momento un pennello che disegna nell'ombra la bellezza di un ricordo infinito; ti affacci sul pianoro innevato respiri fra tanto silenzio lontano rischiara la vetta è il riflesso di un mondo vissuto che ti appare come un regno perduto, sembri una pietra riposta in un canto. La vetta è un respiro di speranza raccogli le ultime forze raggiungi la cima aspirata lo sguardo si fonde nel sole nell'occhio riposto all'orizzonte il cielo si sposa col mare.