Traversata
Il deserto è la tua strada lungo il cammino all’orizzonte appare un vortice di sabbia avanza inesorabile la tempesta nulla che ti possa riparare un telo un anfratto un palmizio denudato come la sabbia che calpesti senti irrevocabile il destino a cui devi rimanere fedele. Avanza con la velocità del vento inghiottisce luce e terreno e s’allarga s’allarga a ventaglio fino a coprirti come un lenzuolo. Ti scavi frettoloso un buco di talpa non hai dove andare infossi la testa in un sacco, congiungi le mani non sai se pregare o scongiurare e attendi schiavo del destino il suo inalterabile volere. In questa agonia il libero arbitrio è una paradossale ipocrisia.