A domanda
Nella solitudine del creato dove pure le galassie incoronano il silenzio gravido di luce soffusa provi l’ascesa al mistero. Disperso tra simboli sacri il Lete glorifica il canto, il mare lambisce la sorte ed il mare ricolma la terra. Nel corso del divenire disciolto tra sogno e realtà immagini fole e giardini, tenti fuggire la pena, così le rondini in volo per un impulso vitale cercano un lido ospitale, poi tornano indietro poi di nuovo al confine fino allo schianto finale. L’ebrezza del volo mesce paura e felicità in quest’arcaico navigare nell’immobilità delle forme fusa nello spazio e nel tempo la domanda rimane perenne, una voce l’accompagna nello scandaglio estremo.