Il ciclo delle stagioni
Il caldo spegne gli ardori il giorno accorcia la veste l’autunno balbetta tra i pruni stramazza qualche foglia ingiallita, i prugni sbiaditi i colori lasciano un nastro di pena. Giunge la prima pioggia nel bosco un concerto di suoni una smorta pennellata di verde che la natura conserva gelosa quale dono futuro alla attesa primavera. Nello scrutare le mura indorate dell’ora lucana labili vaghi rimpianti alari ai piedi del fuoco sono un richiamo nell’aria un brivido pesto rappreso. Spiomba repente l’inverno Ecco impaziente il vento illividire le labbra, torna il freddo addossato e lungo come la notte. La terra continua a girare.