Oltre il finito
La trina dei monti velati da una nebbia sfilante attarda allo sguardo la luce che forse risplende oltre il velo, la mente si congeda dal sonno nell'umidità che scola dal cuore misura i passi da fare, se esci lungo la strada rischi di incespicare confondere forme e persone e non capire dove andare. Non puoi scontare un altro giorno chiuso nell'arnia della stanza non fare del deserto uno squallore, spinto dalla febbre del sapere squarcia il silenzio prendi la via affacciati su quella faccia di mondo, come fiume che risale la corrente trapassa il ricamo della cornice ci sarà la luce, ancora la nebbia? che importa vale la pena di tentare.