Un giardino di suoni e di silenzio
La lettura di uno scorcio di vita la bocca aperta a declamare gli occhi sparuti a guardare lo scorrere ritmato delle parole, il foglio di carta tra le mani ha il sapore di un pianto, un lenzuolo coperto di ricordi dove il lamento non si fa censura ma creatura per un futuro d'amore ed una foglia volteggia nel bosco dove risuona il canto dell'allodola che sfronda l'odio e le catene. Ripieghi il foglio con un sospiro lo spazio che hai così rivissuto torna nella vasca della memoria, ti senti più leggero spogliato nel silenzio all'uscita del teatro un vuoto irreale ne percepisci un sommesso profumo, la vita non si offre in un mazzo di fiori sei tu il giardiniere che giorno per giorno seminerai il germoglio del mattino sulla pagina bianca fuggente nel cuore ascolti l'arpeggio di un altro violino.