Il mito della caverna
Cigola la porta sul ciglio di un sogno cresciuto dal mare l'ombra disegna i contorni mentre la notte si consuma immersa tra i monti. In questo immenso sogno che un ragno intesse e chiude per la paura dello spazio l'occhio è in fuga deluso un irreale castello in aria, sfocato raggio nel buio delle cose hai l'apparenza la mente sfuma tra i pensieri cerca l'appoggio della luce pesca nel lago della coscienza; uscito dalla caverna abbagliato sei come un cieco smarrito rientri nell'angolo chiuso, alla verità che ti assale a quel fascinoso campo di mimose è meglio l'ombra simulata delle cose.