Ciao Carlo
Di fronte allo specchio ripenso col viso ancora stravolto alla tua mano lacrimante, un saluto fuori del mondo eco della voce dolente. E' questa l'ultima chiamata della sorte che sacrifica la vita nella petizione della morte. Così hai sciolto il giuramento non hai mancato all'impegno l'hai sofferto ogni momento. Carlo nessuno è perfetto, ma nell'imperfezione dell'uomo, credente o scettico che sia, risali gaudioso la via dell'eletto.