Col fiato sospeso
Mentre riposi alla ricerca di un senso cui riporre la sorte futura qualcuno bussa alla tua porta, ti alzi risiedi non sai cosa fare: è un vagabondo rimosso dal mare o un amico che ti viene a trovare? Nel primo caso pesa un'inconscia paura che non è legata ad una diversa natura ma alla difficoltà di aprire le braccia anche solo per pane e focaccia; nel secondo caso vivi una fase emotiva dove il solo ricordo ti scuote la vita: nel dubbio decidi di non aprire la porta. Nel cuore si pianta un senso di colpa ti alzi lento cammini verso la porta, la apri ti sporgi non vedi nessuno. Ora rimpiangi il momento perduto Nell'animo si apre un vuoto assoluto, meglio vagare sospesi nel buio che rimanere nella morsa del dubbio.