Il sacrificio
Martiri o terroristi un solo Dio due volontà, chi ha in mano una Bibbia chi ha in mano il Corano. Si muore per un ideale cristiano o musulmano. Non è la stessa profezia, chi muore da solo chi vuole compagnia. I mercanti del dolore Addobbati nel vestito gessato nel blu dipinto di blu entra a passi di soldato, con il piglio di una scorta segna il tempo Porta a Porta. Il capello di gel candito come lucido di scarpe, il viso depurato dei nei appena di cerone spalmato la voce dal tono mieloso inizia predisposto il sermone. China il capo per decenza è un passaggio delicato il ricordo di un bimbo martoriato. Muta scena e ispirazione il dramma s’incendia si fa nero “chi come quando perché?” cadi nell’abisso del mistero. L’occhio gonfio e annuvolato intona il canto del peana un coro di voci lusingato verso il cielo sale a grana. Prima che la posta finisca ognuno indaga ognuno prega nel mercatino del dolore chi acquista una lacrima chi sceglie un pezzo di cuore chi espone all’asola un fiore. Nella mendicante simonia si stampa il nostro perbenismo, la pietà in questa società è una forma di cannibalismo.