Fino a quando
Giri per casa come un lupo solitario nella steppa in ogni angolo un refuso è la spina di una rosa, nel mormorio della stanza l'eco di un vagito, passi di porta in porta è una muffa di ricordi scompigliati e innominati, si placano nel gelo della mente, mentre il cuore ne raccoglie ogni minimo frammento. Che noiosa filastrocca, esci di casa percorri la via c'è ancora strada da fare, lenta incerta dura che sia è ciò che rimane da esplorare per te per gli amici per tutti, con lo zaino del passato in un regno che annulla le distanze ti spiumi dai sensi di colpa fino a quando sulla cresta dell'onda o del crinale aquila o gabbiano senza fiato attendi in un nido di fortuna la voce del tuono incubato.